Aurel e Vega di Lema: nuove geometrie per il living

Due novità Lema interpretano il soggiorno attraverso sedute profonde, superfici irregolari, materiali ricercati e composizioni pensate per l’abitare contemporaneo quotidiano

Aurel e Vega, comfort e ritmo nel living di Lema

Aurel e Vega arrivano nella collezione Lema 2026 con due scale progettuali diverse. Il divano disegnato da Carlo Colombo lavora su profondità, continuità e comfort; i tavolini di Roberto Lazzeroni introducono superfici irregolari e altezze differenti. Insieme definiscono una zona conversazione più libera, capace di adattarsi ai gesti quotidiani e alle proporzioni reali dello spazio.

aurel e vega lema

Aurel costruisce il centro del living

Aurel parte da una seduta profonda e da volumi generosi, sostenuti da una struttura in legno massello e multistrati con cinghie elastiche. Le imbottiture in poliuretano a quote differenziate e fibra Rollofill sono studiate per offrire sostegno e mantenere nel tempo la forma; il rivestimento, in tessuto o pelle, è sfoderabile. I piedini in massello verniciato bronzo restano discreti sotto la massa imbottita.

aurel e vega lema

Dal punto di vista progettuale ci interessa soprattutto il modo in cui Aurel occupa la stanza. Le proporzioni invitano a costruire una zona conversazione accogliete e misurata, in cui sedute, passaggi e punti d’appoggio devono essere calibrati insieme. In un living aperto può diventare l’elemento che organizza le distanze tra le diverse funzioni, dando allo spazio una percezione continua e ordinata.

Vega introduce un ritmo più libero

Con Vega, Roberto Lazzeroni lavora su forme morbide e irregolari che richiamano superfici naturali levigate. La struttura in massello di frassino tinto rovere carbone emerge leggermente oltre il piano e diventa un dettaglio visibile del progetto. I piani, spessi 40 mm, sono disponibili in laccato opaco o lucido.

Le due altezze permettono di accostare più elementi e costruire composizioni differenti. È questo l’aspetto che troviamo più interessante: al posto di un’unica superficie centrale, Vega distribuisce più punti d’appoggio e consente di avvicinarli alle sedute. La zona centrale del living acquista così un ritmo meno rigido e può cambiare configurazione con maggiore facilità.

tavolino vega lema

Divano e tavolini si progettano insieme

Aurel e Vega funzionano bene proprio perché lavorano su scale differenti. Il divano definisce il punto focale della composizione; i tavolini introducono movimento, variazioni di quota e superfici distribuite. Nel progetto valutiamo questi elementi insieme alla luce, alla posizione delle altre sedute e ai percorsi che attraversano la stanza.

Anche la scelta delle finiture incide sull’equilibrio finale: la presenza materica del frassino scuro di Vega può essere resa più netta da un piano lucido oppure più discreta da una laccatura opaca, mentre tessuti e pelli di Aurel permettono di modulare la presenza del divano nell’ambiente.

Le due novità Lema offrono così strumenti diversi per costruire il living: uno lavora sul comfort e sulla profondità della seduta, l’altro sulla flessibilità della composizione. È nella relazione tra questi elementi che il progetto trova misura e naturalezza.

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