Zona studio in casa: uno spazio da progettare con cura

Una zona studio ben progettata nasce dal rapporto tra scrivania, luce, contenimento e architettura, anche quando occupa pochi metri quadrati.

La zona studio entra in casa, senza portarsi dietro l’ufficio

Quando progettiamo una zona studio in casa, la posizione della scrivania è una delle prime decisioni da prendere. Vicino a una finestra, inserita nel living, nella camera da letto oppure in una stanza dedicata: cambia lo spazio disponibile, ma soprattutto cambia il rapporto che la postazione stabilisce con il resto dell’ambiente. Luce, visuali, passaggi e possibilità di contenimento incidono quanto la scelta degli arredi.

office desk karakter zona studio

Materiali e proporzioni per uno studio in soggiorno

Quando la zona lavoro condivide lo spazio con il soggiorno, scrivania e libreria rimangono sempre in vista. Materiali e proporzioni acquistano quindi un peso particolare.

Uno scrittoio come Victor di Lema, disegnato da Roberto Lazzeroni, abbina la struttura in legno massello a un piano laccato e integra i cassetti nella composizione. Jasper di Meridiani, invece, permette di lavorare sugli abbinamenti tra lacche, rovere, basamento e cassettiera. Sono soluzioni che possiamo inserire nel living senza introdurre il linguaggio tipico dell’ufficio.

La scrivania può definire il carattere dello spazio

In uno studio più ampio, la scrivania può diventare il fulcro della stanza. Office Desk di Karakter x Cassina, progetto di Bodil Kjær del 1959, lavora sulla leggerezza della struttura in acciaio e sulla presenza del piano in legno; President di Gallotti&Radice, disegnata nel 1971, porta invece la trasparenza del cristallo al centro della composizione.

Anche quando la scrivania ha una forte presenza formale, può mantenere un carattere pienamente domestico. Baxter, con lo scrittoio Aegates, sceglie forme organiche e morbide, lontane dall’immagine convenzionale della postazione da ufficio.

Rugiano, con Roma, sviluppa invece una superficie di lavoro avvolgente, completata da piccoli vani contenitivi integrati. Zanotta, con Quaderna, porta infine nello studio il celebre reticolo geometrico della collezione, un segno grafico capace di caratterizzare con decisione l’intero ambiente.

Anche una piccola postazione richiede un progetto preciso

Non sempre servono molti metri quadrati. Touch Down Unit di Molteni&C, progettata da Studio Klass, concentra piano regolabile, contenimento e alimentazione USB in una postazione compatta che può trovare posto anche fuori dallo studio tradizionale.

scrivania Touch Down Unit

In questi casi valutiamo con attenzione anche ciò che circonda la scrivania: una libreria può schermare la postazione, una lampada orientabile correggere la luce naturale, mentre prese e cavi dovrebbero essere previsti prima di definire la disposizione degli arredi.

Comfort e proporzioni si decidono insieme

Se lo studio viene utilizzato per diverse ore, la seduta diventa parte sostanziale del progetto. L’esperienza di Vitra nel mondo office offre modelli sviluppati intorno a regolazioni, movimento e postura, aspetti da considerare insieme all’altezza del piano e alle abitudini personali.

Una zona studio ben progettata può occupare una stanza intera oppure pochi metri quadri del soggiorno: ciò che conta è costruire relazioni corrette tra arredi, luce, materiali e architettura.

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