Piero Lissoni, il rigore come forma dell’eleganza

Piero Lissoni attraversa architettura, interni e prodotto con un linguaggio misurato, riconoscibile nei grandi marchi selezionati da Fogliarini.

Settant’anni dedicati alla cultura del progetto

Architetto, designer e art director, Piero Lissoni, settant’anni il prossimo luglio, è una delle figure più autorevoli del progetto contemporaneo italiano. Nato a Seregno nel 1956, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1985 e l’anno successivo fonda con Nicoletta Canesi lo studio oggi conosciuto come Lissoni & Partners.

Da Milano a New York, il suo lavoro si è progressivamente esteso all’architettura, agli interni, al paesaggio, al product design e alla comunicazione. Un percorso internazionale riconosciuto con numerosi premi, tra cui due Compassi d’Oro ADI e il Compasso d’Oro alla Carriera ricevuto nel 2024.

piero lissoni
©Veronica Gaido

Un linguaggio fatto di proporzione e semplicità

Il rigore di Lissoni non produce ambienti freddi. Nasce piuttosto dal controllo delle proporzioni, dalla precisione del dettaglio e dalla capacità di togliere ciò che non serve. Le sue forme sono essenziali, ma sempre pensate per essere vissute. Materiali, luce e comfort partecipano a un progetto unitario, costruito intorno alle persone e al contesto.

Questa coerenza emerge anche nel suo lavoro di art director. La lunga collaborazione con Boffi mostra come Lissoni sappia intervenire non soltanto sui singoli arredi, ma sull’identità complessiva di un’azienda, mettendo in relazione prodotto, spazio espositivo e comunicazione.

divano dock

Piero Lissoni nei marchi selezionati da Fogliarini

Nella nostra selezione, il suo linguaggio assume espressioni differenti. Per B&B Italia, Dock e Dambo interpretano il divano come sistema aperto e flessibile, mentre Eda-Mame ed Eryt introducono forme più scultoree. Borea trasferisce la stessa attenzione al comfort negli spazi esterni.

Con Cassina, i divani 8 e Mex-Hi lavorano sull’equilibrio tra modularità, presenza architettonica e accoglienza; la famiglia di tavoli 9 porta la ricerca verso una linearità ancora più essenziale.

Per Knoll, Avio, KN, Grasshopper e i divani Outdoor dialogano con la tradizione modernista del marchio. Ombra e Memo, progettati per Lema, mostrano invece un’eleganza silenziosa, affidata alla qualità dei materiali e delle proporzioni.

La sperimentazione diventa più evidente con Kartell. Piuma, Plastics, Asia, Trix e Pop esplorano leggerezza, trasformabilità, tecnologia e colore. Nei progetti per Glas Italia, il pannello Sherazade Slide Patchwork, la libreria Quantum e il tavolo Oscar trasformano il vetro in struttura, superficie e presenza luminosa.

Anche l’outdoor entra pienamente in questa visione. Con Levante e Stresa per Roda, Lissoni costruisce un rapporto naturale tra arredo, architettura e paesaggio.

Per noi di Fogliarini, scegliere un prodotto di Piero Lissoni significa inserirlo in un progetto più ampio, dove ogni elemento contribuisce a creare ambienti equilibrati, personali e destinati a durare.

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