Compasso d’Oro 2026: il progetto come valore dell’abitare

Il Compasso d’Oro 2026 racconta un design che non si limita alla forma, ma interpreta il presente attraverso oggetti, servizi, materiali e nuove visioni dell’abitare.

Il progetto come lettura del presente

La XXIX edizione del Compasso d’Oro ADI si è svolta all’ADI Design Museum di Milano e ha scelto un tema molto chiaro: il progetto come lettura critica del mondo.

È una definizione che restituisce bene il ruolo del design oggi. Non basta creare un prodotto bello o funzionale. Il progetto deve saper leggere i cambiamenti, rispondere a nuovi bisogni, affrontare temi come sostenibilità, tecnologia, accessibilità, produzione e qualità della vita.

Per noi di Fogliarini, questa visione è molto vicina al modo in cui intendiamo l’interior design: non una somma di arredi, ma un percorso fatto di scelte, proporzioni, materiali, luce e identità.

adi compasso d'oro

Una storia che continua a orientare il design

Il Compasso d’Oro nasce nel 1954 da un’idea di Gio Ponti e de La Rinascente. Nel tempo è diventato il riconoscimento più autorevole del design internazionale e un punto di osservazione privilegiato sulla cultura del progetto.

Ogni edizione racconta un passaggio diverso. Cambiano i linguaggi, le tecnologie e i bisogni, ma resta centrale la stessa domanda: che cosa rende un oggetto davvero significativo nel tempo?

I prodotti premiati nell'edizione 2026

Tra i 20 Premi Compasso d’Oro 2026, il mondo dell’arredo e della luce è rappresentato da progetti molto diversi: il divano Array di Snøhetta per MDF Italia, la lampada da tavolo Bilboquet di Philippe Malouin per Flos, la poltrona D’Antan di Raffaella Mangiarotti per De Padova e lo sgabello-tavolino Trespolo di Giulio Iacchetti per Orografie.

Accanto a questi, il premio ha riconosciuto anche progetti lontani dall’arredo in senso stretto, ma importanti per capire la direzione del design contemporaneo: dalla Fiat Topolino alla sedia a rotelle Genny Zero, dalla bicicletta Steelnovo di Colnago alla vetrina museale Wing di Norman Foster per Goppion.

Le menzioni d'onore: gli arredi premiati

Le Menzioni d’Onore completano la lettura dell’edizione, segnalando progetti di particolare qualità. In questa selezione compaiono anche alcuni marchi presenti nel nostro lavoro quotidiano: Continuum D.163.7 di Gio Ponti per Molteni&C by Bonacina1889, In-Side di Heatherwick Studio per Magis, Nico di Hannes Peer Architecture per Minotti e SuperWire di Formafantasma per Flos.

Sono prodotti diversi per funzione, linguaggio e destinazione, ma condividono una qualità fondamentale: non nascono per seguire una tendenza, ma per portare ricerca e identità dentro lo spazio.

Le icone che hanno cambiato la casa

Il Compasso d’Oro è anche memoria. Nel corso della sua storia ha premiato prodotti entrati nell’immaginario del design: Eclisse, Atollo, Serie Up, Sacco, Soriana, Nathalie, Spun, Arco, Mobil Mat.

Sono oggetti che hanno superato il proprio tempo. Alcuni hanno cambiato il modo di illuminare una stanza, altri quello di sedersi, riposare, organizzare lo spazio o vivere la casa. È qui che il design diventa cultura materiale.

serie up b&b italia

Dal premio al progetto d'interni

Un riconoscimento come il Compasso d’Oro aiuta a leggere il valore di un prodotto, ma il suo vero significato emerge quando entra in relazione con uno spazio reale.

Per noi di Fogliarini, scegliere un arredo d’autore significa inserirlo dentro un progetto coerente. Un divano, una lampada, un tavolo o una seduta non vivono mai da soli: dialogano con l’architettura, con la luce, con i materiali e con il modo in cui una persona desidera abitare.

È questo il valore che cerchiamo ogni giorno: trasformare la cultura del design in ambienti concreti, eleganti e destinati a durare.

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