Collezione 2026, un nuovo paesaggio dell’abitare
La Milano Design Week 2026 ha confermato ancora una volta la capacità di Minotti di costruire un racconto completo attorno alla casa contemporanea. Non una semplice successione di prodotti, ma un vero paesaggio domestico, dove arredi, materiali, proporzioni e atmosfere dialogano con una precisa idea di progetto.
All’interno del Minotti Pavilion, la nuova collezione ha preso forma in un percorso immersivo tra architettura, luce e materia. Un allestimento scenografico, pensato da Minotti Studio con Giampiero Tagliaferri, che ha messo in relazione interni ed esterni, volumi importanti e dettagli sofisticati, richiami alle architetture degli anni Settanta e Novanta e una visione molto attuale dell’abitare.
Il living come centro del progetto
Il cuore della collezione 2026 è il living. Qui Minotti lavora sugli imbottiti come elementi capaci di disegnare lo spazio, non solo di arredarlo. Orion, firmato da Giampiero Tagliaferri, interpreta il divano come sistema architettonico: volumi sovrapposti, geometrie ampie, moduli che si compongono in configurazioni libere e scenografiche.
Ruffle, disegnato da GamFratesi, introduce invece un comfort più morbido e informale. Le proporzioni generose e il carattere accogliente lo rendono adatto a un soggiorno vissuto, elegante ma naturale. Softcase, progetto di Hannes Peer, porta nel living una presenza ancora più strutturata: un divano pensato per definire l’ambiente, anche quando viene collocato al centro della stanza.
Outdoor, la casa continua all’esterno
La collezione 2026 racconta con forza anche il tema outdoor. L’esterno non è più un’area separata, ma una vera estensione dell’interior design. Orion Outdoor, Sandy Outdoor, Elas Cord Outdoor e Giulietta Cord Outdoor permettono di progettare terrazze, giardini e zone lounge con lo stesso livello di cura riservato agli ambienti interni.
È un passaggio importante: materiali tecnici, comfort e raffinatezza estetica costruiscono spazi aperti pensati per essere abitati a lungo, con continuità visiva e funzionale rispetto alla casa.
Tavoli, contenitori e complementi per dare ritmo agli ambienti
Accanto agli imbottiti, Minotti introduce tavoli e sistemi contenitori che completano la visione progettuale della collezione. Brutalist, Blaine e Bézier lavorano sulla presenza materica del tavolo, trasformandolo in elemento focale per la zona pranzo o per ambienti di rappresentanza. Diagramma Wood Desk apre invece a una dimensione più raccolta e personale dello spazio studio.
Sistemi come Passarella, Atlas, Atlas Living System e Doheny intervengono sull’organizzazione dell’ambiente, unendo funzione, proporzione e valore decorativo.
Per Fogliarini, raccontare Minotti significa parlare di cultura del progetto. Ogni novità della collezione 2026 può diventare parte di una consulenza su misura, dove la scelta dell’arredo nasce da una lettura complessiva dello spazio, dello stile di vita e della qualità abitativa desiderata.



