La poltrona Loungescape di Flexform, firmata Antonio Citterio, è tra i Best Scene Stealers dei Wallpaper* Design Awards 2026. Un riconoscimento che non riguarda solo la qualità formale del prodotto, ma il suo ruolo all’interno dello spazio contemporaneo.
Il premio e il valore del progetto
I Wallpaper* Design Awards premiano ogni anno progetti capaci di interpretare il design contemporaneo con uno sguardo preciso e attuale. La categoria Best Scene Stealers individua oggetti in grado di emergere nello spazio, non per eccesso, ma per misura e presenza.
Loungescape rientra pienamente in questa logica. Non è un elemento che si impone, ma un progetto che costruisce l’ambiente in modo naturale, diventando parte integrante del living.
Flexform e la sua idea del comfort
Da sempre Flexform sviluppa un’idea coerente di abitare. Il comfort è al centro, ma non come elemento accessorio: è la struttura stessa del progetto. A questo si affianca un linguaggio discreto, fatto di proporzioni equilibrate, materiali di alta qualità e una costante attenzione al dettaglio.
È questa continuità che rende riconoscibili i prodotti del brand. Loungescape si inserisce in questo percorso senza introdurre rotture, ma evolvendo un linguaggio consolidato.
Loungescape e il nuovo paesaggio del living
La poltrona Loungescape non nasce come oggetto isolato. È parte di un sistema che interpreta il living come uno spazio fluido, aperto e in continua trasformazione.
Le sedute profonde, le proporzioni basse e la modularità suggeriscono un modo di abitare meno rigido. Il divano non è più un elemento centrale attorno a cui si organizza la stanza, ma diventa una superficie abitabile che accompagna i movimenti e le relazioni.
In questo senso, Loungescape costruisce un vero e proprio paesaggio domestico.
i nuovi spazi ibridi negli interni contemporanei
Negli interni contemporanei, sempre più ibridi e aperti, il ruolo dell’imbottito cambia. Non si tratta solo di arredare, ma di definire l’uso dello spazio.
Loungescape risponde a questa esigenza con un approccio misurato. La sua presenza non è invasiva, ma strutturante. Permette di configurare ambienti flessibili, dove il comfort diventa parte integrante del progetto.
Il riconoscimento come Best Scene Stealer sottolinea proprio questa capacità: non attirare l’attenzione per contrasto, ma per equilibrio.


