Oluce, 80 anni di luce tra progetto e memoria

Nel nostro modo di progettare gli interni, la luce non è mai un elemento secondario. È parte dell’atmosfera, definisce lo spazio, costruisce scenari.

Oluce, la luce come progetto negli interni contemporanei

Nel nostro modo di progettare gli interni, la luce non è mai un elemento secondario. È parte dell’atmosfera, definisce lo spazio, costruisce scenari.

Per questo scegliamo brand che hanno una visione chiara e riconoscibile. Oluce è uno di questi: un marchio che fa parte dei nostri progetti quando cerchiamo soluzioni capaci di unire eleganza, qualità e profondità progettuale.

È da qui che nasce l’interesse per la mostra dedicata agli 80 anni del brand all’ADI Design Museum.

80 anni di oluce

Un allestimento che costruisce un’esperienza

Lo spazio espositivo, progettato da Francesco Rota, si sviluppa come un ambiente raccolto e volutamente oscuro. Il percorso segue una struttura circolare, guidando il visitatore attraverso una sequenza di episodi progettuali.

La luce emerge dall’ombra con precisione, trasformando ogni lampada in un punto di attenzione. Non si limita a illuminare, ma costruisce una narrazione visiva, fatta di pause e intensità.

80 anni di oluce

Dall’archivio al progetto

All’interno della mostra, materiali d’archivio e prodotti finiti entrano in dialogo diretto. Disegni, schizzi e fotografie accompagnano le lampade, rendendo visibile il processo progettuale.

Ogni oggetto viene così letto non come risultato isolato, ma come parte di una ricerca più ampia.

In mostra:

  • disegni originali e materiali inediti
  • icone storiche del brand
  • progetti contemporanei

Una continuità che attraversa il tempo

Fondata nel 1945 da Giuseppe Ostuni, Oluce rappresenta una delle realtà più longeve del design italiano. La sua identità si costruisce attraverso collaborazioni con designer come Joe Colombo e Vico Magistretti, capaci di definire un linguaggio ancora attuale .

Nella mostra, passato e presente convivono nello stesso spazio. Le icone dialogano con le produzioni più recenti, mantenendo una coerenza che attraversa le epoche.

Un progetto che guarda oltre la celebrazione

L’esposizione non si limita a raccontare una storia, ma restituisce un metodo. La luce diventa il mezzo attraverso cui leggere il rapporto tra progetto, industria e cultura.

Più che un anniversario, è un passaggio: un modo per rileggere l’heritage come materia attiva, capace di generare nuove direzioni.

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